Domini liberi. Ma un po' cari.
Dall'anno prossimo scatta la liberalizzazione degli indirizzi
Internet. Per il momento costa un po' troppo
Pubblicato: giugno 2009
Inizialmente sarà un’attività riservata alle grandi aziende. Il prezzo
di 185.000 dollari limiterà gli acquirenti. Ma più avanti la
liberalizzazione dei domini sarà forse alla portata anche delle imprese
minori che potranno così utilizzare il proprio nome nei siti al posto
delle classiche estensioni come .com o .net.
In questo modo sarà possibile sfruttare gli indirizzi Internet con
domini più precisi. Per esempio Microsoft potrebbe sfornare un
windows.microsoft e qualsiasi azienda fare un indirizzo ad hoc per i
nuovi prodotti che saranno utili nella fase di lancio dei brand.
Secondo un’indagine, però, due terzi delle società non sanno che
potranno utilizzare il proprio nome nei siti web al posto delle
estensioni a partire dal prossimo anno.
L'Icann, l’ente che si occupa della gestione dei domini, prevede di
ricevere tra le 300 e le 500 richieste nel primo trimestre dell'anno
prossimo, mentre e le società più piccole potranno utilizzare
estensioni più specifiche per i propri siti web in base al settore o
alla localizzazione geografica, come ".london" o ".paris".